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	<title>Arte Archivi - Voice Of Gold</title>
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		<title>L&#8217;alta gioielleria musicale di Anna Hu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Comunicatorisumisura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2019 16:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alta gioielleria]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Asta]]></category>
		<category><![CDATA[Sotheby's]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le collezioni di alta gioielleria presentate i primi di luglio a Parigi testimoniano un livello di preziosità e dettaglio altissimi. Una delle più sorprendenti è stata quella di Anna Hu, la prima designer asiatica di settore ad essere entrata nel calendario ufficiale della Haute Couture...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le collezioni di <strong>alta gioielleria</strong> presentate i primi di luglio a Parigi testimoniano un livello di preziosità e dettaglio altissimi. Una delle più sorprendenti è stata quella di <a href="https://www.annahu.com/"><strong>Anna Hu</strong></a>, la prima <strong>designer asiatica</strong> di settore ad essere entrata nel<strong> calendario ufficiale</strong> della <em>Haute Couture</em> parigina (l&#8217;élite delle più importanti sartorie e brand di abbigliamento).</p>
<p><span id="more-22957"></span></p>
<p>La creatrice, nata a Taiwan ma che ormai vive e lavora a New York, è considerata <strong>un vero e proprio genio</strong>, nonché la disegnatrice più costosa del momento. Le sue realizzazioni sono raffinate, elaborate, ovviamente ricchissime, ma soprattutto evidenziano una <strong>notevole intelligenza artistica</strong>.</p>
<div id="attachment_22958" style="width: 273px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-22958" class="wp-image-22958" src="https://voiceofgold.biz/wp-content/uploads/2019/09/cello.jpg" alt="anna hu " width="263" height="244" srcset="https://voiceofgold.biz/wp-content/uploads/2019/09/cello.jpg 799w, https://voiceofgold.biz/wp-content/uploads/2019/09/cello-300x278.jpg 300w, https://voiceofgold.biz/wp-content/uploads/2019/09/cello-768x712.jpg 768w, https://voiceofgold.biz/wp-content/uploads/2019/09/cello-700x649.jpg 700w" sizes="(max-width: 263px) 100vw, 263px" /><p id="caption-attachment-22958" class="wp-caption-text">Immagine dal sito gioiellis.com</p></div>
<p>La sua <em>Silk Road Music Collection </em>è stata esibita all&#8217;interno della sala di danze dell&#8217;Hotel Ritz, location perfetta per <strong>avvicinare il lusso alla musica</strong>, l&#8217;arte che ha ispirato la Hu nella progettazione della collezione. Difficile scegliere il gioiello più affascinante. Di certo ha attirato l&#8217;attenzione la spilla <strong>Jadeite Cello Brooch</strong>, modellata dalla sua suggestione per un <strong>quadro di Picasso</strong> e dal segno grafico della &#8220;<strong>chiave di violino</strong>&#8220;, che precede il pentagramma sugli spartiti musicali. La &#8220;chiave di violino&#8221; è stata realizzata con giada sapientemente modellata, oro bianco, diamanti gialli e bianchi.</p>
<div id="attachment_22974" style="width: 273px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-22974" class="wp-image-22974" src="https://voiceofgold.biz/wp-content/uploads/2019/09/uccelli-1.jpg" alt="anna hu" width="263" height="354" srcset="https://voiceofgold.biz/wp-content/uploads/2019/09/uccelli-1.jpg 668w, https://voiceofgold.biz/wp-content/uploads/2019/09/uccelli-1-223x300.jpg 223w" sizes="(max-width: 263px) 100vw, 263px" /><p id="caption-attachment-22974" class="wp-caption-text">Immagine dal sito gioiellis.com</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Evidente quindi il forte interesse della designer per la musica: <em>&#8220;Quando ero bambina sognavo di diventare una violoncellista. Ho avuto una<strong> solida e rigida formazione</strong>, specializzandomi in<strong> violoncello</strong>. È sempre stato il mio sogno essere in grado di esibirmi sul palco da sola ed essere la migliore! Sono cresciuta <strong>esercitandomi ogni giorno molto duramente</strong>. </em><em>All&#8217;epoca era l’unica cosa su cui mi concentravo nella vita. Penso che tutto ciò sia molto simile al mestiere che pratico oggi, la designer di alta gioielleria. Sono due attività che richiedono <strong>devozione e passione</strong> altamente dedicate e che mi ispirano costantemente e mi motivano a raggiungere il meglio. S</em><em>ono state la spinta per proseguire anche nei momenti più difficili.<strong> Musica classica e alta gioielleria sono forme d’arte </strong>che generano qualcosa di memorabile trasmettendo gioia e felicità nella vita delle persone. Dal mio canto, uso le pietre preziose come se fossero le mie note musicali per creare la mia personale sinfonia di gioielli&#8221; &#8211; </em>estratto dell&#8217;intervista rilasciata dall&#8217;artista al sito <a href="https://www.theducker.com/">theducker.com</a>.</p>
<p>Il nome della collezione indica, però, anche un&#8217;altra influenza, <strong>la strada che unisce l&#8217;Oriente all&#8217;Occidente</strong>. In questo caso, una strada di note (ma anche &#8220;di seta&#8221;, la via commerciale che dalla Cina giunge in Europa), un elemento di congiunzione che consente di godere appieno dei due mondi. C&#8217;è anche <strong>un pizzico di Italia</strong>: la spilla <strong>Blue Magpie</strong>, infatti, è ispirata a Giuseppe Castiglione, pittore del Settecento che, alla corte imperiale cinese, ha ideato un originale stile pittorico. Il pezzo raffigura <strong>due splendide gazze</strong>, un nido e dei fiori azzurri, ed è stato prodotto con pietre preziose dalle diverse sfumature di colore.</p>
<h2>Presto all&#8217;asta</h2>
<p>Gli esclusivi gioielli della <em>Silk Road Music Collection </em>di Anna Hu saranno battuti da <strong>Sotheby’s</strong> il prossimo 7 ottobre, a Hong Kong. L&#8217;intera collezione è composta da una dozzina di gioielli: tra i più costosi spicca la collana<strong> Pipa Dunhuang</strong>, che presenta un diamante dal giallo intenso di <strong>100 carati</strong>. La stima del prezzo è di <strong>6,2 milioni di dollari</strong>.</p>
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		<title>Lapislazzuli, il blu più prezioso dell&#8217;arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Comunicatorisumisura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2019 13:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Pietre preziose]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il curioso nome di questa pietra deriva dal latino lapis, pietra, e lazulum, blu o celeste, che deriva probabilmente a sua volta dal persiano “lazhuward”. Quella del lapislazzuli è una storia molto antica, che comincia più di 7000 anni fa nella cornice dell&#8217;antica civiltà mesopotamica...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il curioso nome di questa pietra deriva dal latino <em>lapis</em>, pietra, e <em>lazulum</em>, blu o celeste, che deriva probabilmente a sua volta dal persiano “lazhuward”.</p>
<p>Quella del <strong>lapislazzuli</strong> è una<strong> storia molto antica</strong>, che comincia più di 7000 anni fa nella cornice dell&#8217;antica civiltà mesopotamica dei Sumeri, come testimoniano citazioni nel poema epico <em>Gilgamesh</em>, nonché i ritrovamenti delle tombe reali nell&#8217;antica città di Ur, contenenti statuette e vasellame in lapislazzuli. Anche gli <strong>Egizi</strong> amavano la gemma e la consideravano addirittura portatrice di una forza divina, infatti era utilizzata nei gioielli ritrovati nelle tombe di faraoni egiziani e per la decorazione delle maschere funerarie, come quella dello stesso Tutankhamon.<span id="more-22827"></span></p>
<p><strong>Composizione e caratteristiche</strong></p>
<p>Il lapislazzuli è <strong>prevalentemente di colore azzurro intenso</strong>, ma può tendere anche verso il celeste, a seconda del livello di concentrazione di calcite, che ne determina le striature bianche. Del colore blu è invece responsabile la lazurite, componente più abbondante all&#8217;interno della gemma, che presenta anche delle venature dorate di pirite.</p>
<p>Il colore più bello e ricercato è di certo il blu reale uniforme, mentre difformità di colore e sfumature verdi influenzano negativamente il valore del lapislazzuli.</p>
<p>La pietra si trova in giacimenti abbastanza rari e localizzati in Cina, Cile e Russia. Ma la<strong> vera patria di queste pietre blu intenso è l&#8217;Afghanistan</strong> e, in particolare, le viscere delle montagne del Badakshan, zona nord-orientale del paese. Si tratta probabilmente della miniera di lapislazzuli più antica del mondo, da lì infatti provenivano le pietre che decoravano monili e oggetti preziosi sumeri ed egizi. Lo stesso Marco Polo nel XIII secolo durante il suo viaggio descriveva quelle montagne, “dove si trovano i lapislazzuli più belli del mondo”.</p>
<p><strong>Il lapislazzuli nell&#8217;arte</strong></p>
<p>La bellezza del suo blu intenso ha fatto della pietra anche un materiale straordinario da utilizzare in campo artistico.</p>
<p>È indiscussa la sua <strong>fortuna nel campo della gioielleria</strong>: non difficile da tagliare, l&#8217;unico limite era dato dalla fantasia di chi lavorava la pietra. Tra le creazioni spiccano i vasi e le coppe appartenute ai Medici.</p>
<p>Ma forse ancora più interessante è l&#8217;<strong>impiego</strong> che la storia dell&#8217;arte già dal Medioevo fa del lapislazzuli <strong>in dipinti e affreschi</strong>. Macinando le pietre infatti si otteneva un colore molto brillante, chiamato “<strong>oltremare</strong>” e definito nei trattati di pittura quattrocenteschi<strong> il più perfetto dei colori</strong>. Utilizzato per il manto delle Madonne e i drappi barocchi, colore iconografico della Santa Vergine, colore simbolico dei reali di Francia, colore della moda: già dalla fine del Medioevo l&#8217;oltremare diventa il blu per antonomasia, il più nobile e ricercato.</p>
<p>Per la rarità della pietra e il numero esiguo dei suoi giacimenti, il lapislazzuli era importato in Europa quasi esclusivamente dai mercanti veneziani e il suo <strong>costo</strong> era <strong>paragonabile a quello dell&#8217;oro</strong>. Ciononostante era la pietra più richiesta, proprio perché capace di restituire un colore brillante e resistente. Molti pittori tuttavia si dovettero abbassare ad utilizzarne solo alcuni pigmenti, su una base di colore meno pregiato, ma non Tiziano, che si dice non si abbassò mai ad utilizzare nient&#8217;altro se non il colore puro.</p>
<p>Nel I. secolo d. C. lo storico romano Plinio il Vecchio descrive il lapislazzuli come “un frammento della volta stellata del cielo”. Anche al mondo dell&#8217;arte non sembra sfuggire questa somiglianza: il <strong>cielo degli affreschi di Giotto</strong> della <strong>Cappella degli Scrovegni</strong> e quello della <strong>Cappella Sistina affrescata da Michelangelo</strong> spiccano per la profondità e il realismo del colore proprio grazie all&#8217;uso di tale preziosa pietra.</p>
<p>Se fino al Seicento inoltrato il modo migliore per fissare la natura sembrava essere l&#8217;immutabile colore del lapislazzuli, nei secoli successivi, a causa della penuria di giacimenti, la pietra è sempre meno utilizzata. È nell&#8217;Ottocento che il chimico francese Tassaert riesce a creare un pigmento sintetico praticamente uguale.</p>
<p>Il blu riacquista il suo ruolo decorativo ma anche trascendente nell&#8217;arte contemporanea, in particolare con <strong>Yves Klein</strong> che nel 1956 crea il celebre <strong>International Klein Blue (&#8220;IKB&#8221;)</strong>, mescolando il pigmento artificiale a una resina industriale. L&#8217;artista omaggia così il prezioso colore dei cieli di Giotto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte immagine: museoguide.it</p>
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		<title>ARCOlisboa 2018, arte contemporanea e life style si fondono</title>
		<link>https://voiceofgold.biz/2018/06/12/arco-lisboa-2018-arte-contemporanea-e-life-style-si-fondono/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Comunicatorisumisura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2018 11:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo della seconda edizione, che ha contato più di 13mila visitatori e 58 gallerie partecipanti, ArcoLisboa 2018, dal 17 al 20 maggio scorsi, ha celebrato l’arte contemporanea portoghese con un meraviglioso mashup culturale ed aumentando i numeri dalla passata stagione &#8211; 72 gallerie...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il successo della seconda edizione, che ha contato più di 13mila visitatori e 58 gallerie partecipanti, <strong>ArcoLisboa 2018</strong>, dal 17 al 20 maggio scorsi, ha celebrato <strong>l’arte contemporanea portoghese</strong> con un <strong>meraviglioso mashup culturale</strong> ed aumentando i numeri dalla passata stagione &#8211; 72 gallerie provenienti da 14 Paesi differenti.<span id="more-22492"></span></p>
<p>Per il terzo anno consecutivo, la manifestazione ha trovato spazio nella splendida cornice della <strong>Cordoaria Nacional</strong>, ex fabbrica di corde per la navigazione. Il format non cambia, resta quello della “<strong>fiera boutique</strong>”, meno caotica della madrilena Arco, che raggiunge un numero notevolmente maggiore di adesioni. La direzione artistica ci tiene a mantenere questo stile distintivo, regalando ai partecipanti di Arco Lisboa una <strong>visita “slow”</strong> tra gli spazi irradiati dalla <strong>luce naturale delle vetrate dell’ex fabbrica</strong>.</p>
<p>Molte le gallerie internazionali che hanno arricchito l’edizione di quest’anno: <strong>Krinzinger</strong> (Vienna), <strong>Helga de Alvear</strong> (Madrid), <strong>Carreras Mugica</strong> (Bilbao), <strong>Millan</strong> (São Paulo) and <strong>Greengrassi </strong>(London).</p>
<p><em>“Il mercato dell’arte contemporanea portoghese -commenta Thomas Krinzinger- è cresciuto incredibilmente negli ultimi 20 anni e manteniamo ottimi rapporti con i collezionisti spagnoli e portoghesi”. </em>La galleria Krinzinger ha venduto <strong>sculture di Angela de la Cruz</strong> (50mila euro), una <strong>composizione di Kader Attia</strong> (20mila euro), ed un <strong>dipinto di Martha Jungwirth</strong> del valore di 47mila euro.</p>
<p>Ma Arco Lisboa non è solo questo, l’espressione artistica non si è limita agli spazi della Cordoaria Nacional, ma si è <strong>fusa con il “life style” ed il ritmo della città stessa</strong>. Lisbona è unica, ha rafforzato l’importanza del progetto: durante la fiera, i visitatori hanno compreso perché <strong>l’arte contemporanea portoghese è così vitale</strong> grazie ad altri spazi allestiti in diversi punti della capitale e dedicati al <strong>“dialogo” con artisti locali</strong>.</p>
<p>Ad esempio, il Comune di Lisbona ha presentato le <strong>ultime acquisizioni artistiche</strong> del 2016 e 2017 nella <strong>galleria Torreão Nascente</strong>, mentre il <strong>Museo Coleção Berardo</strong> ha ospitato l’esposizione “<strong>No place like home</strong>”, con una selezione di <strong>opere provenienti dal Museo d’Israele</strong>.</p>
<p>Ancora una volta, Arco Lisboa si è “lanciata” con <strong>cuore e anima</strong> nell’arte contemporanea e, grazie al supporto comunale, ha garantito ai visitatori della fiera, ma anche ai turisti, <strong>un’immersione a 360° nella vitalità artistica della città</strong>.</p>
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		<title>CHRISTIE’S: A MILANO NUOVI RECORD PER L’ARTE FIGURATIVA ITALIANA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Comunicatorisumisura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2018 12:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’11 aprile durante la sesta edizione di “Milan Modern and Contemporary Art”, la famosa casa d’aste di New York Christie’s ha festeggiato il 60° anno di attività in Italia che viene fatto coincidere con l’apertura del suo primo ufficio a Roma. E’ stato presentato un...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>11 aprile</strong> durante la <strong>sesta edizione</strong> di <strong>“Milan Modern and Contemporary Art”</strong>, la famosa casa d’aste di New York <strong>Christie’s</strong> ha festeggiato il<strong> 60°</strong> anno di attività in <strong>Italia</strong> che viene fatto coincidere con l’apertura del suo primo ufficio a Roma. <span id="more-22411"></span>E’ stato presentato un catalogo selezionatissimo di <strong>57 lotti</strong>, pensato per soddisfare le richieste dei collezionisti italiani e internazionali, che ha chiuso la serata con un totale di <strong>15.200.000 euro</strong> e un tasso di venduto del<strong> 93%</strong>, ovvero 54 lotti su 57.</p>
<p>Fra i diversi nomi dell’arte italiana, <strong>5</strong> hanno battuto il<strong> record</strong>: <strong>“Amalassunta”</strong> su fondo rosso chiaro di <strong>Osvaldo</strong> <strong>Licini</strong> battuto per <strong>350.000 euro</strong>; conquista la scena la scultura di <strong>Leoncillo</strong> che raggiunge i <strong>230.000 euro</strong>; l’opera figurativa <strong>“Ragazzi alla Finestra”</strong> di <strong>Antonio Donghi</strong> venduta per<strong> 140.000 euro</strong>; incanta anche il bellissimo <strong>“Jeux d’air”</strong> di <strong>Piero Dorazio</strong> che supera di più del doppio la stima massima e raggiunge i <strong>370.000</strong> <strong>euro</strong>; e infine<strong> Fausto Pirandello</strong> con la sua <strong>“Spiaggia affollata”</strong> battuta per <strong>160.000 euro</strong>.</p>
<p>Nomi poco presenti nelle aste ma che hanno segnato la storia della prima metà del Novecento, tanto da far comunque volare i lotti in pochi minuti sopra la stima massima.</p>
<p>Il <strong>top price</strong> della serata invece è stato aggiudicato a <strong>Piero Manzoni</strong> per il suo <strong>“Achrome”</strong>, apparso per la prima volta all’asta e venduto ad un <strong>bidder</strong> al telefono per <strong>2.967.500 euro</strong>.<strong> Secondo classificato</strong> il classico taglio rosso di <strong>Lucio Fontana</strong> battuto all’asta per <strong>1.687.500 euro</strong> e infine al <strong>terzo posto</strong> la tela <strong>“Ammiraglio”</strong> di <strong>Salvatore Scarpitta</strong> con <strong>1.060.400 euro</strong>, particolarmente rara perché dipinta con i toni del blu, del rosso e del nero.</p>
<p>Si conferma così l’<strong>ottimo</strong> <strong>andamento</strong> del nostro mercato, già registrato nelle prime aste di primavera, e si evidenzia il ritorno d’<strong>interesse</strong> nei confronti della <strong>pittura figurativa italiana</strong>, cosa che non accadeva dal 2006.</p>
<p>L'articolo <a href="https://voiceofgold.biz/2018/05/01/christies-a-milano-nuovi-record-per-larte-figurativa-italiana/">CHRISTIE’S: A MILANO NUOVI RECORD PER L’ARTE FIGURATIVA ITALIANA</a> proviene da <a href="https://voiceofgold.biz">Voice Of Gold</a>.</p>
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		<title>Sotheby’s Prize 2018, in palio 250.000$</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Comunicatorisumisura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 12:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Evento]]></category>
		<category><![CDATA[Sotheby's]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Premio Sotheby&#8217;s, istituito da una delle più importanti case d’asta a livello internazionale di cui porta il nome, si pone l’obiettivo di sostenere e incoraggiare i musei nell’organizzazione di mostre innovative e sperimentali volte ad aprire nuovi orizzonti. Rivolto dunque alle istituzioni, ai curatori...</p>
<p>L'articolo <a href="https://voiceofgold.biz/2018/04/24/sothebys-prize-2018-in-palio-250-000/">Sotheby’s Prize 2018, in palio 250.000$</a> proviene da <a href="https://voiceofgold.biz">Voice Of Gold</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Premio Sotheby&#8217;s</strong>, istituito da una delle più importanti case d’asta a <strong>livello internazionale</strong> di cui porta il nome, si pone l’obiettivo di <strong>sostenere</strong> e <strong>incoraggiare</strong> i musei nell’organizzazione di mostre innovative e sperimentali volte ad aprire nuovi orizzonti.<span id="more-22396"></span> Rivolto dunque alle istituzioni, ai curatori e direttori di musei di tutto il mondo, lo scopo della gara è riconoscere l&#8217;<strong>eccellenza</strong> del curatore e facilitare l’organizzazione della mostra che esplorerà un&#8217;area della storia dell&#8217;arte trascurata o inesplorata a causa della mancanza di finanziamenti adeguati. Per il <strong>2018</strong> è previsto un premio di <strong>250 mila dollari</strong>.</p>
<p>La seconda edizione del Sotheby’s Prize ha ufficialmente aperto le candidature il<strong> 21 marzo</strong>, fino al <strong>30 giugno 2018</strong>, tramite il sito <a href="http://www.sothebys.com/prize">www.sothebys.com/prize</a> sarà possibile presentare la domanda di partecipazione, composta da 5 sezioni:</p>
<p><strong>1)</strong> Un riassunto di una pagina della mostra proposta;</p>
<p><strong>2)</strong> Un rapporto sullo stato della mostra, che specificherà la durata della pianificazione;</p>
<p><strong>3)</strong> L&#8217;ammontare del finanziamento richiesto;</p>
<p><strong>4)</strong> Un budget espositivo;</p>
<p><strong>5)</strong> Una o più lettere di supporto dal Direttore dell&#8217;Istituto che ospita la mostra.</p>
<p>Dopo l&#8217;invio sarà possibile monitorare la domanda sempre attraverso il sito. La giuria si riunirà a <strong>settembre</strong> <strong>2018</strong> per prendere la decisione finale.</p>
<p>Il <strong>vincitore</strong> sarà scelto da un gruppo di <strong>stimati</strong> personaggi del mondo dell&#8217;arte che rappresentano un ampio spettro di culture e discipline, vale a dire: <strong>Sir Nicholas Serota</strong> (Presidente, Arts Council England), <strong>Connie Butler</strong> (Chief Curator presso l&#8217;Hammer Museum di Los Angeles), <strong>Okwui Enwezor</strong> (Direttore del Museo Haus der Kunst di Monaco) e <strong>Donna de Salvo</strong> (Senior Curator presso il Whitney Museum of American Art di New York).</p>
<p>La <strong>prima edizione</strong> del Sotheby’s Prize, lanciata nel <strong>maggio 2017,</strong> aveva premiato a settembre due musei (<strong>125 mila dollari</strong> ciascuno): il <strong>Museum of Contemporary Art di Chicago</strong> per la mostra “Many Tongues: Art, Language, and Revolution in the Middle East and South Asia” e il <strong>Nasher Museum of Art at Duke University</strong> (Durham, North Carolina) per la mostra “Pop América, 1965-1975”. Le domande raccolte erano state <strong>92,</strong> provenienti da <strong>15 Paesi</strong> diversi dei <strong>5 continenti</strong>.</p>
<p>Per ulteriori domande è possibile scrivere all’indirizzo email <a href="prize@sothebys.com">prize@sothebys.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://voiceofgold.biz/2018/04/24/sothebys-prize-2018-in-palio-250-000/">Sotheby’s Prize 2018, in palio 250.000$</a> proviene da <a href="https://voiceofgold.biz">Voice Of Gold</a>.</p>
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		<title>ARCOMadrid 2018: inizio incerto superato con successo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Comunicatorisumisura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 14:47:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 21 al 25 febbraio si è svolta a Madrid la 37ª edizione di ARCO, la più grande mostra Internazionale d’Arte Contemporanea spagnola. La fiera ha avuto un inizio un po&#8217; controverso a causa del ritiro dell’opera di Santiago Sierra “Presos Politicos” (80mila euro) dalla...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 21 al 25 febbraio si è svolta a <strong>Madrid</strong> la<strong> 37ª edizione</strong> di<strong> ARCO</strong>, la più grande <strong>mostra Internazionale d’Arte</strong> <strong>Contemporanea</strong> spagnola.<span id="more-22374"></span> La fiera ha avuto un inizio un po&#8217; controverso a causa del ritiro dell’opera di <strong>Santiago Sierra</strong> “<strong>Presos Politicos</strong>” (<strong>80mila euro</strong>) dalla galleria <strong>Helga de Alver</strong>, nella quale era esposta. Il lavoro consisteva in una serie di 24 ritratti in pixel di 24 <strong>prigionieri politici indipendentisti</strong> <strong>catalani</strong> affiancati ad una breve spiegazione riguardante la causa della loro detenzione.</p>
<p>Ma ciò non ne ha compromesso l’andamento, che invece ha registrato un bilancio commerciale molto positivo. Le gallerie presenti quest&#8217;anno erano 211 provenienti da 29 paesi. Secondo gli organizzatori della fiera i visitatori hanno superato le <strong>100mila unità</strong>, mentre sul fronte delle vendite le stime indicano un aumento compreso tra il 10 e il 20% rispetto agli anni precedenti.</p>
<p>Non sono mancati gli acquisti da parte delle istituzioni. La <strong>Fundación ARCO</strong> ha acquistato opere per un valore pari a <strong>175.000 euro</strong>, mentre il<strong> Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía</strong> 23 opere per un valore pari a circa <strong>225.000 euro</strong>. Tra le opere più costose vendute vi sono: un importante lavoro di <strong>Dan Graham</strong> “<strong>Pavilion for</strong> <strong>showing Rock Videos / Films (Design I)</strong>” al prezzo di <strong>500.000 euro</strong>; l&#8217;opera “<strong>Escritura verde Superior</strong>” di <strong>Jesús Rafael Soto</strong>, venduta per oltre <strong>800.000 euro</strong> da<strong> Leon Tovar Gallery</strong> (New York); due opere di <strong>Antonio López</strong> per <strong>315.000</strong> e <strong>90.000 euro</strong> e una scultura di <strong>Baltasar Lobo</strong>, “<strong>Mére et enfant</strong>” per <strong>330.000 euro</strong>.</p>
<p>Il concetto del <strong>futuro</strong> è stato il protagonista dell’<strong>edizione 2018</strong>. L’iniziativa si propone di<strong> rivoluzionare</strong> il rapporto con l’arte contemporanea, mostrando gallerie e artisti di diverse generazioni e aree geografiche, ricercando contenuti di qualità senza rinunciare alla scoperta di <strong>nuovi talenti</strong>.</p>
<p>A tal proposito l’edizione 2018 ha riservato al pubblico un’altra novità: l&#8217;iniziativa <strong>#mecomprounaobra</strong> (“<strong>mi</strong> <strong>compro un’opera</strong>”). Lo scopo è di promuovere e stimolare l’acquisto di opere d’arte da parte di giovani ed emergenti collezionisti.</p>
<p>Il forte successo ha permesso di proiettarsi, non solo verso l&#8217;organizzazione della <strong>3° edizione</strong> di <strong>ARCOlisboa</strong> che si svolgerà <strong>dal 17 al 20 maggio</strong> presso il Cordoaria nazionale, ma anche verso la realizzazione di <strong>ARCOmadrid</strong> <strong>2019</strong>, che si terrà il prossimo anno <strong>dal 20 al 24 febbraio</strong>. Il 2019 vedrà il <strong>Perù</strong> come ospite d&#8217;onore, per seguire la linea di promozione dell’arte sudamericana avviata nel 2005 con il Messico, cui hanno fatto seguito Brasile (2008), Colombia (2015) e Argentina (2017).</p>
<p>L’edizione 2018 di ARCOmadrid sarà ricordata per aver trasmesso un’atmosfera di ottimismo tra gli stand e i professionisti del settore, consolidando il punto di incontro, scambio e conoscenza tra critici, direttori e collezionisti.</p>
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		<title>Venduto a 1,1 milioni il ritratto di Franca Florio</title>
		<link>https://voiceofgold.biz/2017/06/19/venduto-a-11-mln-il-ritratto-di-franca-florio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Comunicatorisumisura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 17:47:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Asta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ritratto di Franca Florio, dipinto da Giovanni Boldini, è stato venduto all&#8217;asta. L&#8217;acquirente, del quale non è stato reso in questa fase noto il nome, come dispone la legge fallimentare, ha presentato alla casa d&#8217;aste Bonino la migliore offerta di un milione e 133...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ritratto di Franca Florio, dipinto da Giovanni Boldini, è stato venduto all&#8217;asta. L&#8217;acquirente, del quale non è stato reso in questa fase noto il nome, come dispone la legge fallimentare, ha presentato alla casa d&#8217;aste Bonino la migliore offerta di un milione e 133 mila euro.<span id="more-22267"></span> L&#8217;assegnazione della tela, icona della Belle Èpoque, è da considerarsi provvisoria.Entro 10 giorni potrà essere presentata un&#8217;offerta super<span class="text_exposed_hide">&#8230;</span><span class="text_exposed_show">iore del 10%. Il giudice ha altri 20 giorni di tempo per verificare la regolarità delle procedure di assegnazione dell&#8217;opera che apparteneva alla società Acqua Marcia di Francesco Bellavista Caltagirone ed è stato messa all&#8217;asta in seguito al fallimento della società. La tela, sulla quale sono stati compiuti nuovi studi e ricerche, e&#8217; l&#8217;unica realizzata da Boldini con donna Franca come soggetto: si pensava ne esistessero due o tre versioni diverse, ma in realtà si tratta sempre della stessa iniziata nel 1901, esposta alla Biennale di Venezia nel 1903 e corretta da Boldini intorno al 1910.</span></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-22268 size-medium" src="https://voiceofgold.biz/wp-content/uploads/2017/06/th93KPK7E1-159x300.jpg" alt="ritratto di Franca Florio" width="159" height="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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